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Al Vinitaly 2014, i Vini Venezia lasciano l'impronta



Lunedì 7 aprile alle ore 11.30 presso lo stand della Regione Veneto (Pad. 4 Stand D4-E5) presentazione del progetto Winezero.

Martedì 8 aprile alle ore 11.30 presso lo stand del Consorzio (Pad. 4 Stand E3) presentazione del film "Il Leone di vetro".

Il vino stuzzica i sensi e provoca emozioni. Attraverso innumerevoli sfumature di profumi e sapori lascia la sua impronta. Anche la vite e l’uva lasciano la loro impronta ambientale sul terreno della sostenibilità globale. Un’impronta che può essere misurata e gestita per adottare concretamente metodi di viticoltura sostenibile. Il vigneto sarà così una risorsa ambientale preziosa, un piccolo polmone verde per il nostro pianeta.

La sostenibilità è il tema principale che il Consorzio Vini Venezia porterà quest’anno al Vinitaly.
“Sostenibilità. Tanti ne parlano, noi la facciamo” è il claim che abbiamo scelto per riassumere la politica consortile che ha da sempre un occhio di riguardo per il biologico. Tanto che l’area Lison- Pramaggiore rappresenta una tra le maggiori realtà nazionali per quanto riguarda la viticoltura biologica. Inoltre lo stand del Vinitaly sarà allestito al 98% con materiali riciclabili e riutilizzabili.

Il Consorzio Vini Venezia, in collaborazione con il Consorzio Prosecco Doc, partecipa al progetto Winezero, finanziato nell’ambito del PSR, che vede coinvolte le aziende Le Carline, Bosco del Merlo e Perlage Wines, sotto la direzione scientifica del prof. Andrea Pitacco dell’Università di Padova. Scopo di questo progetto pilota è misurare l’impronta carbonica della filiera vitivinicola e dimostrare, per la prima volta al mondo con misure oggettive, che nell’ambito delle emissioni di gas ad effetto serra si può parlare di viticoltura conservativa e sostenibile, se le scelte agronomiche sono ben ragionate e l’efficienza della filiera produttiva viene ottimizzata. Ai professionisti di Sata Studio Agronomico, forti di un’esperienza nazionale pluriennale e pressoché esclusiva, è stato affidato l’incarico di calcolare l’impronta carbonica di tutta la filiera produttiva delle tre aziende partner. Sata ha messo a punto Ita.Ca® (Italian wine carbon Calculator), un metodo di calcolo delle emissioni dei gas-serra in ambito vitivinicolo conforme ai metodi già esistenti a livello internazionale ed in particolare al protocollo GHGAP di OIV (OIV, 2011) ed alle norme di certificazione in essere.

Nell’estate 2013 è stata installata a Lison (VE), nel vigneto dell’Azienda Agricola Bosco del Merlo di Carlo Paladin & C., una stazione avanzata di monitoraggio dei flussi di energia, vapor d’acqua e anidride carbonica, per accertare i bilanci caratteristici di una coltura agraria importante, quale il vigneto. Sarà possibile scoprire il funzionamento “dal vivo” della stazione di monitoraggio presso lo stand del Consorzio al Vinitaly 2014 dove ne verrà installato un modello in scala ridotta, posizionato in un piccolo vigneto allestito per l’occasione.

Il progetto Winezero ed i primi dati rilevati saranno presentati al Vinitaly lunedì 7 aprile alle ore 11.30 presso lo stand della Regione Veneto (Pad. 4 Stand D4-E5). Alle tre aziende Valoritalia consegnerà l’relativa alla verifica di parte terza dell'inventario GHG dell'organizzazione e del suo sistema di gestione e rendicontazione in conformità alla UNI EN ISO 14064-1:2012. Con l’occasione sarà anche presentata in anteprima la versione aggiornata del Vademecum viticolo, uno strumento rivolto ai produttori che fornisce indicazioni circa le soluzioni agronomiche e le strategie da adottare per la difesa delle colture ed il controllo delle infestanti, nell’ottica di un minor impatto verso l’uomo e l’ambiente, consentendo di ottenere produzioni economicamente sostenibili.

Ma l’impronta che può lasciare un vino è anche quella storica. Quando il vino è espressione del territorio, ne racconta la sua storia, ne esprime la sua cultura e le sue tradizioni. Il Raboso del Piave è una delle espressioni delle Terre del Piave. A questo vino e al suo territorio è dedicato il film “Il Leone di vetro”, regia di Salvatore Chiosi (2013, 100’, produzione Venicefilm, in co-produzione con Cultour Active e RunningTv International e finanziato dalla Regione Veneto). Il film, lungometraggio storico girato in buona parte nei luoghi di produzione del Raboso del Piave Doc e del Malanotte del Piave Docg, oltre al valore storico, culturale e cinematografico, sarà uno strumento attraverso cui valorizzare e promuovere soprattutto all’estero il territorio.

“Il Leone di vetro” sarà presentato al Vinitaly martedì 8 aprile alle ore 11.30 presso lo stand del Consorzio Vini Venezia (Pad. 4 Stand E3) alla presenza del regista e del cast. Nell’occasione sarà proiettato il trailer del film e sarà presentata l’esclusiva bottiglia di Raboso del Piave Doc realizzata appositamente per il film in edizione limitata.


At Vinitaly 2014 Venice Wines keep their footprint

Monday, April 7th at 11:30 am at the stand of the Veneto Region (Hall 4 Stand D4-E5) Venice Wines Consortium presents Winezero, a project aimed at measuring the carbon footprint of the wine industry and demonstrate, for the first time in the world with objective measures, which as part of the emissions of greenhouse gases we can speak of a conservative and sustainable viticulture

Tuesday, April 8th at 11:30 am at the Consortium's stand (Hall 4 Stand E3) presentation of the movie "The Lion of glass", a feature historic film set in Venice and the Lands of the Piave river, already presented at the 70th Venice Film Festival in Venice.