Spumante Doc Lison Pramaggiore

Nel territorio di Lison Pramaggiore, oltre ad un’ importante tradizione di vini autoctoni come il Lison (ex Tocai), il Verduzzo, il Refosco e tanti altri, si produce anche un interessante spumante ottenuto, generalmente, con il metodo Charmat-Martinotti : lo Spumante Lison. La tradizione della viticoltura in questa zona è antichissima ed avvallata da numerose testimonianze anche in età pre romana, ma è con il nascere della Repubblica di Venezia che ha avuto il suo momento di consacrazione anche grazie all’impegno profuso dai monaci benedettini delle Abbazie di Summaga e di Sesto al Reghena che diedero impulso all’agricoltura ed alla viticultura in modo speciale. Da tempo la coltivazione dello Chardonnay è presente nella zona con risultati importanti e naturalmente questo ha costituito il presupposto per pensare anche ad una possibile spumantizzazione di questo vitigno, anche perché ben si accompagnava alla tradizione del Pinot grigio e del Pinot bianco che potevano completare il quadro dei costituenti fondamentali dello Spumante. Buoni risultati si stanno ottenendo anche con il Riesling e con il Verduzzo, ma i tre classici “cavalieri “ giocano ancora un ruolo fondamentale nel quadro della spumantizzazione di questa zona. Ne risulta un vino piacevole, di un giallo paglierino luminoso con profumi floreali di glicine e biancospino e fruttati di pera e mandarino con qualche leggero ricordo vegetale. In bocca è accattivante con una leggera pungenza di bollicine ,mentre freschezza e sapidità danno un equilibrio notevole . Finale discretamente lungo, ritornano le note fruttate e piacevolmente agrumate. L’abbinamento in estate può essere con gamberetti in salsa rosa, ma anche con un fresco piatto di prosciutto e melone . Ottimo anche con un carpaccio di pesce spada leggermente marinato in olio e pompelmo.