Refosco peduncolo rosso Doc Lison Pramaggiore


Scriveva Plinio il vecchio nella sua Naturalis Historia che nell’attuale zona di Lison-Pramaggiore, dove convergevano le vie consolari Altinia e Annia, si producevano vini “quam pice nigerrima” (neri come la pece). Anche adesso, se osserviamo il Raboso ed il Refosco possiamo dire che queste caratteristiche sono rimaste. Il Refosco, con il suo caratteristico peduncolo rosso, probabilmente deriva da questi vini “pucina” (di pece) magari ingentilendosi con l’evoluzione e l’attenta selezione clonale. Le sue caratteristiche richiamano la natura selvaggia e gentile nello stesso tempo come un cavallo indomito che sprigiona forza e potenza, ma allo stesso tempo che sa mettersi al servizio di una nobile causa. Il colore è un rubino intenso, quasi impenetrabile. Profumi che si aprono su note fruttate di prugna e ribes, ricordi vegetali, leggere ma interessanti spezie (cannella e noce moscata) per poi passare alla liquirizia ed al tabacco da pipa. In bocca si apre con opulenza e corpo, austero nell’impatto, freschezza e sapidità si sposano con tannini importanti che con l’affinamento diventano eleganti. Bello ed intrigante il finale amaricante e di nocciola. Si sposa bene con importanti piatti di carne, da provare con una tagliata di manzo su letto di rucola. Interessante anche la sua versione passita che oggi si affaccia nel panorama enologico con buone prospettive, con profumi di marasca e ribes già in confettura, seguite da note di cacao e tabacco dolce da pipa e da ricordi balsamici. In bocca è avvolgente, morbido ed elegante e lascia un piacevole e lungo ricordo. Da provare con una crostata di ciliegie o prugne o, in alternativa, con un formaggio stagionato.