Premio Mazzotti, Il vino nella storia di Venezia vince nella sezione “Finestre sulle Venezie”

Portobuffolè, 25 novembre 2015 – “A Venezia, città d’acqua, la vigna non si coltiva, ma fin dalla nascita della città il suo prodotto, il vino, veniva acquistato da mercanti veneziani per essere esportato nelle città del Mediterraneo e da lì fino ai porti lontani dell'Oriente e del Mare del Nord. La ricostruzione delle origini e degli sviluppi di questa attività fiorente illustrata attraverso documenti storici sui traffici e i regolamenti, permette di vedere da un’angolatura molto particolare secoli di storia di Venezia e dei suoi rapporti con l’entroterra oltre che dei commerci e degli scambi con le città d’oltremare”.
È questa la motivazione con la quale la giuria del Premio Mazzotti – edizione 2015 ha deciso di premiare il libro “Il vino nella storia di Venezia. Vigneti e cantine nelle terre dei Dogi tra XIII e XXI secolo”, curato dal direttore del Consorzio Vini Venezia Carlo Favero ed edito da Biblos, nella sezione ‘Finestre sulle Venezie’.
< Sono state 132 le opere presentate al Premio da 72 case editrici e valutate dalla giuria presieduta da Anna Maria Spiazzi, storica dell'arte, e composta da: l’antropologo Dario Benetti; l'alpinista Orietta Bonaldo; l’etologo Danilo Mainardi; l’architetto Amerigo Restucci; la scrittrice Mirella Tenderini e la giornalista scientifica Alessandra Viola.
Sabato 28 novembre, dalle ore 16.30, presso il Parco Gambrinus di San Polo di Piave si terrà la cerimonia di premiazione dei vincitori della XXXIII edizione del Premio Gambrinus Giuseppe Mazzotti.