Menzione speciale dell’OIV al libro “Il vino nella storia di Venezia”

Portobuffolè, 3 settembre 2015 – L' Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV) ha premiato “Il vino nella storia di Venezia – Vigneti e cantine nelle terre dei dogi tra XIII e XXI secolo” con la Menzione speciale del prestigioso concorso internazionale che premia ogni anno i libri migliori che riguardano il mondo del vino.
“Il vino nella storia di Venezia – Vigneti e cantine nelle terre dei dogi tra XIII e XXI secolo”, edito da Biblos (www.biblos.it), ha ricevuto la Menzione speciale nella categoria “Storia e belle arti”.
I premi assegnati dalla Giuria dei Premi dell’OIV ogni anno sono un punto di riferimento e riconoscimento internazionale nel mondo del vino. Il Premio della Giuria viene assegnato da molti anni ai migliori libri pubblicati nel corso degli ultimi due anni in ambito scientifico, tecnico, economico, giuridico, geografico, storico, ma anche nei settori della salute, della letteratura e delle belle arti. E dal 2010, per promuovere la scoperta dei vini e la cultura del vino, sono state aggiunte delle categorie che permettono un approccio edonistico e multiculturale: l’abbinamento tra vino e cibo, scoperta e presentazione dei vini, vini e territori di tutto il mondo.
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Il libro raccoglie i risultati del progetto di recupero delle antiche viti che ha permesso di dare nuova vita al patrimonio viticolo della città lagunare con la realizzazione di due autentici musei naturali, uno sull’isola di Torcello e l’altro all’interno del convento dei Carmelitani Scalzi.
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La cerimonia di consegna del Premio si terrà lunedì 19 ottobre alle ore 19 presso l’Ambasciata di Romania a Parigi. Alla cerimonia assisteranno anche esponenti istituzionali (Ministri, Ambasciatori) dei Paesi interessati.

Nota: L’OIV è l’ organismo intergovernativo di tipo scientifico e tecnico, di competenza riconosciuta nell’ambito della vigna e del vino. Ne fanno parte 35 Stati. La sua mission è quella di indicare ai propri membri provvedimenti che tengano conto delle preoccupazioni dei produttori, dei consumatori e degli attori della filiera vitivinicola; assistere le altre organizzazioni internazionali intergovernative e non governative, in particolare quelle che perseguono attività normative; contribuire all’armonizzazione internazionale delle pratiche e delle norme esistenti e, per quanto necessario, all’elaborazione di nuove norme internazionali, per migliorare le condizioni di elaborazione e commercializzazione dei prodotti vitivinicoli e contribuire alla considerazione degli interessi dei consumatori.