Bollettino agronomico 1 / 2018

Comunicato n. 01/18 del 23/04/2018

VITE: PERONOSPORA PRIMARIA 2 0 1 8.

Meteo: nel primo trimestre 2018 le condizioni termiche sono risultate sopra la media a gennaio, ma al di sotto della norma a febbraio e in particolare a marzo. Le piovosità si sono mantenute nella media nei primi due mesi dell’anno, ma con precipitazioni più estese a marzo e nella prima parte di aprile.

Fenologia: “pianto” della vite e “ingrossamento” delle gemme tra la fine di marzo e la prima settimana di aprile. Allungamento del germoglio dalla fine della seconda decade di aprile, favorito dall’innalzamento termico di questo ultimo periodo.

Patologie: le piovosità di marzo e della prima parte di aprile hanno sicuramente stimolato il risveglio delle oospore peronosporiche nel terreno, ma senza determinare pericolosi avvii di infezione primaria per l’assenza (ritardo fenologico) degli organi fogliari potenzialmente recettivi al fungo.

A questo punto si potrà creare l’attenzione per i primi interventi antiperonosporici cautelativi a ridosso delle prossime piogge, intervenendo poco prima dell’evento (ultime strategie scientifiche contro la peronospora primaria...) con prodotti di superficie (contatto/copertura) tipo: Metiram, Mancozeb, Propineb, Ditianon, Folpet e naturalmente Rameici.

In alternativa, si potranno attendere le prime piovosità che daranno inizio alla prima infezione peronosporica e seguire l’evolversi dell’ipotetica incubazione del fungo per intervenire (con gli stessi prodotti), quando questa raggiungerà l’80-85% di sviluppo. Quindi, si dovrà trattare solo dopo alcuni giorni dalla pioggia (NON subito dopo...!), a seconda dell’incubazione del fungo determinata dal gradiente termico giornaliero.
Abbinare all’antiperonosporico lo Zolfo bagnabile/micronizzato (dosi di 300 grammi/ettolitro a seconda dei formulati) per il controllo preventivo dell’Oidio.


Si ricorda che l’azienda agricola è obbligata a seguire sempre le indicazioni sull’uso dei prodotti fitosanitari, emanate da eventuali Regolamenti Comunali di Polizia Rurale e, da determinate scelte nell’ambito della sostenibilità ambientale come consigliato nel Vademecum Viticolo della Doc Vini Venezia e del Prosecco Doc (NO Mancozeb e Folpet)!

Fiorello Terzariol