DATA:
Bollettino agronomico 12 2013



Vite: verso l’agognata fase dell’ invaiatura

Meteo: l’ultimo periodo meteorologico è stato caratterizzato da giornate calde e umide, con qualche temporale serale accompagnato da pericolose grandinate a macchia di leopardo.
Fenologia: ingrossamento degli acini…in attesa dell’invaiatura del Pinot grigio.
Peronospora: l’attuale andamento meteorologico non favorisce certamente tale fungo. Comunque sempre grande attenzione alla forma larvata (negron).
Interventi antiperonosporici: a distanza di 7-8 giorni dall’ultimo trattamento intervenire con prodotti a base di Rame (Irossidi, Ossicloruri, Solfati…).
Attenzione agli eventuali focolai di Oidio (un classico nello Chardonnay e nel Verduzzo trevigiano). In tali casi intervenire immediatamente con lo Zolfo in polvere. In assenza del fungo, continuare con l’impiego dello Zolfo micronizzato a dosi massime da etichetta (non temere di utilizzare anche quantità superiori ai 500 – 800 grammi ettolitro, se l’etichetta ne prevede la dose).
Ultimi riscontri in vigneto: Flavescenza dorata e/o Legno nero, Mal dell’esca, Black rot su grappolo, Acari fitofagi (Ragnetto rosso e giallo), anche se in casi limitati, Anomala vitis (coleottero) lungo il Piave. Novità 2013: fitotossicità da impiego “ravvicinato” di fosfiti; Virosi del “Pinot grigio” (presente anche nel Traminer, nel Tocai e ultimamente anche nella Glera). Virosi riscontrata negli ultimi anni nel Friuli e nel Trentino ed ora, da provare scientificamente, anche nel Veneziano e nel Trevigiano.

Fiorello Terzariol