Bollettino Agronomico 09 2016


Dall’allegagione alla chiusura del grappolo
Meteo: sicuramente un andamento migliore nell’ultimo periodo, con assenza delle piogge che hanno caratterizzato gran parte di maggio e le prime due decadi di giugno.
Fenologia: le diverse cultivar viticole del territorio stanno presentando fasi molto diverse: dall’allegagione alla chiusura del grappolo.
Patologie: diversi riscontri della Peronospora sia su foglie che, ultimamente, su grappolo. Tutto ciò a causa delle molteplici infezioni nate con l’andamento meteo piovoso sopradescritto. Quindi molto alta l’attenzione!
Si consiglia di intervenire con il prossimo antiperonosporico con prodotti ad azione endoterapica citotropica, con partner il rame, oppure utilizzando le sostanze che aderiscono alle cere degli acini, tipo la Zoxamide, l’Ametoctradin, l’Amisulbrom. Alta l’attenzione anche contro l’ Oidio visto il prossimo andamento meteo che sarà sicuramente caldo-umido. Abbinare agli antiperonosporici di contatto/superficie (cerodinamici/misti rameici), o di tipo endoterapico, antioidici con pari durata di persistenza. Si ricorda l’opportunità di applicare nelle varie fasi fenologiche lo Zolfo in polvere.
FLAVESCENZA DORATA della VITE e ...TIGNOLE
Nella lotta allo Scaphoideus titanus vettore della Flavescenza dorata si completano le indicazioni dei trattamenti elencati nei precedenti bollettini. Per coloro che nella loro strategia di difesa hanno scelto di impiegare prodotti ad azione Neurotossica (Clorpirifos etile o metile) dovranno intervenire (dopo aver falciato e/o trinciato l’erba del vigneto, per allontanare gli insetti pronubi), indicativamente tra il 4 e il 12 luglio (intervento valido anche contro le Tignole).
Attenzione ai divieti sull’uso di determinate sostanze attive riportati nei Regolamenti comunali di polizia rurale.
Aziende ad indirizzo BIOLOGICO (Reg. CE n. 834 del 28 giugno 2007): sulla base degli attuali riscontri dello Scaphoideus titanus e dei voli delle Tignole di seconda generazione si potrà intervenire in un’unica soluzione (miscela estemporanea) con il Piretro naturale contro lo Scafoideo e con lo Spinosad (non acidificare l’acqua!) contro le Tignole dell’uva, con il primo intervento tra il 30 giugno e il 3 luglio, da ripetere tra il 7 e l’11 luglio, utilizzando volumi d’acqua medio/alti.
Per i viticoltori che utilizzano il Bacillus thuringiensis (e non lo Spinosad) contro le Tignole, si consiglia di posizionare il primo trattamento nei primissimi giorni di luglio, ripetendo l’intervento dopo 8 – 10 giorni.

A cura di Fiorello Terzariol