Bollettino agronomico 08/ 2017

VITE: mantenere alta l’attenzione sulla Peronospora e l’Oidio.

Meteo: permangono condizioni di elevate temperature e umidità e assenza di piogge.
Fenologia: continua l’inarrestabile accrescimento delle bacche in tutte le varietà del nostro areale viticolo.
Patologie: ancora limitati (per il periodo..) i riscontri della Peronospora sia su foglie che su grappolo. Tutto ciò però non consente di “abbassare” l’attenzione nei confronti di un fungo sempre pericoloso e, sembra paradossale dopo un secolo, poco conosciuto e che sorprende sempre!.
Si consiglia di intervenire con il prossimo antiperonosporico con prodotti ad azione endoterapica citotropica, con partner il rame, oppure utilizzando le sostanze che aderiscono alle cere degli acini, tipo la Zoxamide, l’Ametoctradin, l’Amisulbrom, rispettando i tempi (calendari) minimi, riportati nelle etichette dei vari prodotti commerciali da utilizzare.
Alta l’attenzione in particolare anche contro l’ Oidio, visto i primi riscontri del fungo sul grappolo.
Abbinare agli antiperonosporici di contatto/superficie (cerodinamici/misti rameici), o di tipo endoterapico, antioidici con pari durata di persistenza.
Si ricorda l’opportunità di applicare talvolta anche lo Zolfo in polvere.
Primi segnali di piante sintomatiche da Mal dell’esca, riscontri sempre maggiori di Erinosi, Fillossera, Anomala vitis, Ragnetto giallo... e Cimice asiatica (Halyomorpha halys).

Lotta agli insetti fitofagi: TIGNOLE (in calo i voli della Tignola ma in aumento la Tignoletta) e SCAPHOIDEUS Titanus (Flavescenza dorata)...

Nella lotta allo Scaphoideus titanus (attualmente IV età) vettore della Flavescenza dorata, per coloro che hanno scelto di impiegare prodotti ad azione Neurotossica (Clorpirifos etile o metile) dovranno intervenire (dopo aver falciato e/o trinciato l’erba del vigneto, per allontanare gli insetti pronubi), indicativamente tra il 26 giugno e il 3 luglio (trattamento valido anche contro le Tignole).

Aziende ad indirizzo BIOLOGICO: (Reg. CE n. 834 del 28 giugno 2007): sulla base degli attuali riscontri dello Scaphoideus titanus e dei voli delle Tignole di seconda generazione si potrà intervenire in un’unica soluzione (miscela estemporanea) con il Piretro naturale contro lo Scafoideo e con lo Spinosad (non acidificare l’acqua!) contro le Tignole dell’uva, con il primo intervento tra il 24 e il 28 giugno, da ripetere tra l’ 1 e il 5 luglio, utilizzando volumi
d’acqua medio/alti e irrorando preferibilmente dopo il tramonto.
Per i viticoltori che utilizzano il Bacillus thuringiensis (e non lo Spinosad) contro le
Tignole, si consiglia di posizionare il secondo trattamento tra il 27 giugno e l’1 luglio.

Attenzione ai divieti sull’uso di determinate sostanze attive riportati nei Regolamenti comunali di polizia rurale e/o non consigliati dai Protocolli/Vademecum viticoli.

Fiorello Terzariol