Bollettino Agronomico 05 / 2017

FIORITURA DELLA VITE

Meteo:
il migliore trattamento fungicida (contro Peronospora, Oidio, Botrite...) lo sta effettuando in questo ultimo periodo l’andamento meteorologico, caratterizzato da bel tempo accompagnato da una gradevole e quotidiana ventilazione, che mantiene gli ambienti viticoli asciutti e quindi poco appetibili ai vari funghi.

Fenologia:
raggiunta molto velocemente la fioritura per gran parte delle varietà (Chardonnay 18/05, Glera 22/05, Merlot e Raboso 26 maggio...), che assicura già da adesso una vendemmia anticipata rispetto a quella della passata stagione 2016.

Patologie:
sempre molto marginali le presenze di Peronospora primaria (e di qualche secondaria), nel nostro ambiente viticolo finora.
Il nuovo intervento antiperonosporico potrà essere effettuato attorno alla fine del mese di maggio, ancora con prodotti endoterapici sistemici (Metalaxil, Metalaxil-M, Benalaxil, Benalaxil-M, Fosetil di alluminio... e Fosfonato di potassio o di disodio).
Contro l’ Oidio si ricorda di abbinare agli antiperonosporici endoterapici, antioidici con pari durata di protezione, tipo Triazoli o I.B.S., Metrafenone, Spiroxamina, Cyflufenamide, Fenbuconazolo, Difenoconazolo Trifloxystrobin...
Continuano i monitoraggi sulle nascite dello Scaphoideus titanus vettore della Flavescenza dorata. Più avanti saranno date le opportune indicazioni sulla lotta insetticida (in attesa dell’eventuale lotta obbligatoria...). Permangono anche le manifestazioni da “Virosi del Pinot grigio”; e di Giallumi da clorosi (questi ultimi causati da un accrescimento vegetativo e fenologico piuttosto veloci negli ultimi giorni).

NO INSETTICIDI (rispetto degli insetti pronubi) nella fase di FIORITURA delle colture agrarie da proteggere (Legge Regionale n. 23/94...e buon senso)!

NOTA: si evidenzia, ancora una volta, che le indicazioni dettate dal presente Bollettino rispettano i tempi ammessi nei calendari delle sostanze attive impiegate riportati nell’etichetta (di superficie/contatto, endoterapici citotropici, sistemici..). Nella realtà, i trattamenti effettuati possono avere dei reimpieghi (..cambio del prodotto commerciale!) a causa dei dilavamenti, o di altre avversità che si presentano puntualmente in corso d’opera. L’importante, per l’operatore, è sempre quello di dare una giustificazione logica e professionale alla necessità dell’intervento effettuato!

Nella difesa biologica: continuare, molto semplicemente, con gli interventi Rameici con l’aggiunta dello Zolfo micronizzato.

Attenzione ai divieti sull’uso di determinate sostanze attive riportati nei Regolamenti comunali di polizia rurale e/o sconsigliati dai Protocolli/Vademecum viticoli.

Fiorello Terzariol