Bollettino Agronomico 04 2016

VITE: anche se con pochi riscontri peronosporici mantenere alta l’attenzione negli interventi, ora con gli Endoterapici.
Meteo: si è mantenuto anche nell’ultimo periodo un andamento meteorologico con importante variabilità. Da evidenziare le elevate precipitazioni che si sono presentate tra mercoledì 11 e giovedì 12 (dai 20 agli 80 mm nell’area dei vini venezia) e i temporali di domenica 15. Da sottolineare inoltre il mantenersi di temperature piuttosto basse per il periodo (medie attorno ai 14-15°C).
Fenologia: continua il succedersi delle fasi vegetative della vite (ora con l’allungamento dell’infiorescenza), anche se con qualche difficoltà fisiologica derivata in particolare dal permanere di valori termici piuttosto contenuti.
Patologie: ancora limitati i riscontri sul territorio di forme primarie della Peronospora, ancora avversata principalmente dalle basse temperature, anche se diverse sono state le occasioni per l’avvio delle infezioni del fungo, con le piovosità che hanno caratterizzato questa prima metà del mese di maggio.
Nella difesa antiperonosporica diventa ora necessario, quanto prima, il passaggio ai prodotti ad attività Citotropica, con l’impiego di sostanze a base di Fluopicolide, Mandipropamide, Valifenalate, Dimetomorf, Iprovalicarb, Bentiavalicarb, Ciazofamide, Ametoctradin, Pyraclostrobin, Fenamidone, Famoxadone..e Cymoxanil.
(Attenzione ai divieti sull’uso di determinate sostanze attive riportati nei Regolamenti comunali di polizia rurale…).
Contro l’ Oidio si ricorda di abbinare agli antiperonosporici endoterapici, antioidici con pari durata di protezione, tipo Triazoli o I.B.S., Metrafenone, Spiroxamina, Cyflufenamide, Trifloxystrobin…
Per le aziende che continuano ad operare con linee di difesa antiperonosporica di Superficie (Metiram, Mancozeb, Propineb, Folpet, Ditianon, Rameici..), rimangono le attenzioni e gli accorgimenti più volte riportati: calendario di copertura attorno ai 6-7 giorni e attenzione ai dilavamenti!
In questo caso la difesa antioidica potrà avvalersi dell’utilizzo dello Zolfo micronizzato.
Ricordiamo inoltre l’impiego dell’ Olio essenziale di arancio dolce e del Bicarbonato di potassio (prodotti biologici: il primo con azione antiperonosporica/antioidica e il secondo con azione antioidica/antibotritica).
Nell’ultimo periodo si sono avuti diversi riscontri di piante sintomatiche della patologia conosciuta come “Virosi del Pinot grigio”. Non si conoscono, per il momento, grandi rimedi. Resta il consiglio di eliminare le viti sintomatiche (se sono in numero limitato), o almeno di segnarle, per definire una mappatura di tale patologia nel territorio (collaborazione con l’Università di Padova e il Crea di Conegliano).
Altre manifestazioni che si stanno evidenziando negli ultimi giorni sono i primi classici giallumi da Flavescenza dorata e/o Legno nero.

A cura di Fiorello Terzariol