Bollettino Agronomico 03/2017

VITE: per il momento nessun riscontro della Peronospora primaria nel nostro ambiente viticolo.

Meteo: si è mantenuto anche nell’ultimo periodo un andamento meteorologico con una continua variabilità. Da evidenziare i frequenti piovaschi (con diverse intensità a macchia di leopardo) che ormai ci accompagnano dall’ultima settimana di aprile. Da sottolineare inoltre il mantenersi di temperature piuttosto basse per il periodo (medie dai attorno ai 12-15°C).
Fenologia: molto lenta l’evoluzione vegetativa, derivata in particolare dal permanere di valori termici piuttosto contenuti.
Patologie: nessun riscontro sul territorio, per il momento, di forme primarie della Peronospora (qualcosa si potrà prevedere comunque entro la metà del mese...)
Nella difesa antiperonosporica diventa necessario, quanto prima (entro venerdì 12 maggio), il passaggio ai prodotti ad attività Citotropica, con l’impiego di sostanze a base di Fluopicolide, Mandipropamide, Valifenalate, Dimetomorf, Iprovalicarb, Bentiavalicarb, Ciazofamide, Ametoctradin, Pyraclostrobin, Fenamidone, Famoxadone..e Cymoxanil.
(Attenzione ai divieti sull’uso di determinate sostanze attive, da sole o in combinazione, riportati nei Regolamenti comunali di polizia rurale e nei Protocolli/Vademecum viticoli, in particolare per il Mancozeb e il Folpet...).
Contro l’ Oidio si ricorda di abbinare agli antiperonosporici endoterapici, antioidici con pari durata di protezione, tipo Metrafenone, Spiroxamina, Cyflufenamide, Trifloxystrobin...
Per le aziende che continuano ad operare con linee di difesa antiperonosporica di Superficie (Metiram, Mancozeb, Propineb, Folpet, Ditianon, Rameici..), rimangono le attenzioni e gli accorgimenti più volte riportati: calendario di copertura attorno ai 7 giorni (seguire quanto riportato in etichetta) e attenzione ai dilavamenti!
In questo caso la difesa antioidica potrà avvalersi dell’utilizzo dello Zolfo micronizzato.
Ricordiamo inoltre l’impiego dell’ Olio essenziale di arancio dolce e del Bicarbonato di potassio (prodotti biologici: il primo con azione antiperonosporica/antioidica e il secondo con azione antioidica/antibotritica).Sono state riscontrate anche manifestazioni di Botrite su foglia. In questa fase però non dovrebbero destare preoccupazione.
Sono stati monitorati i voli delle Tignole (Eupoecilia ambiguella e Lobesia botrana) di prima generazione, con picchi altalenanti (uno di questi attorno al periodo pasquale, e negli ultimi giorni con una timida ripresa...), a causa delle condizioni meteo sopradescritte. Al momento non si indicano particolari interventi contro la prima generazione o, al limite, solo dove storicamente si sono avute elevate presenze delle larve nella fioritura delle infiorescenze (in questo caso intervenire con insetticidi regolatori di crescita/ovicidi entro la fine della seconda
decade di maggio).
Nell’ultimo periodo si sono avuti diversi riscontri di piante sintomatiche della patologia conosciuta come “Virosi del Pinot grigio”. Non si conoscono, per il momento, grandi rimedi. Resta il consiglio di eliminare le viti sintomatiche (se sono in numero limitato), o almeno di segnarle, per definire una mappatura di tale patologia nel territorio (collaborazione con l’Università di Padova e il Crea di Conegliano).
Altre manifestazioni che si stanno evidenziando negli ultimi giorni sono i primi classici giallumi da Flavescenza dorata e/o Legno nero.

A cura di Fiorello Terzariol