Doc Piave

Il territorio della Doc Piave è racchiuso in una vasta pianura che si estende dai confini nordorientali delle provincia di Treviso con il Friuli fino alla foce del Piave, a Cortellazzo (VE); dalle colline di Conegliano e del Montello fino al primo entroterra della città di Venezia. Questa vasta area (che rappresenta una delle Doc più estese dell’Italia settentrionale) presenta una grande varietà di terreni e microclimi, che consente di ottenere vini particolarmente differenziati tra loro da numerosi diversi vitigni.

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Partendo da nord e scendendo verso sud i suoli si rapportano alla forza con cui il Piave ha trasportato a valle i materiali raccolti nei colli e nei monti. Dai suoli rossi antichi che corrispondono alla prima presenza del Piave a ovest del Montello, si passa ai terreni ricchi di scheletro, a quelli di medio impasto e infine ai suoi di prevalente costituzione argillosa. I suoli sono considerati “caldi” poiché caratterizzati da un’elevata percentuale di scheletro con elevata profondità esplorabile dalle radici, assenza di ristagni, poveri di sostanza organica, con contenuto in elementi minerali buono e ben equilibrato, in particolare di fosforo e magnesio. Ad una diversificata costituzione pedologia si affianca una realtà climatica con temperature minime e massime dai netti gradienti, escursioni termiche che si portano sui massimi valori nella parte nordest della Doc, temperature più calde al di sotto della linea Motta-Oderzo e precipitazioni di entità variabile da un’area all’altra. La zonazione avviata nel 2007 propone a ciascun ambiente pedoclimatico e geologico e, in esso, a ciascun vitigno, di esprimersi al meglio attraverso gli accorgimenti indicati dai considerevoli rilevamenti effettuati sui terreni, sulle piante e sui frutti.